Ricostruzione 3d nella pratica chirurgica best abstract al congresso srs 2022

Dal 30 Giugno al 3 Luglio 2022  si è tenuto ad Orlando il Congresso della Società di Chirurgia Robotica SRS, il poster dal titolo The diffusion and the role of 3D imaging reconstruction in real-life urologic practice: results from an International Survey  è stato giudicato come BEST Poster del Congresso. 

Nel caso della tumorectomia renale robotica, la pianificazione dell’intervento si basa principalmente sull’analisi delle immagini di TAC o Risonanza Magnetica addominale con mezzo di contrasto, che il paziente fornisce al chirurgo. Queste immagini permettono di ottenere informazioni cruciali come la posizione, le dimensioni e le caratteristiche del tumore, nonché la sua vicinanza a strutture anatomiche vitali, come le vie urinarie, che devono essere preservate durante l’intervento. L’uso del mezzo di contrasto, iniettato per via endovenosa, consente anche di identificare i vasi sanguigni da cui bisogna evitare sanguinamenti, indicando quelli da chiudere o controllare durante l’operazione.

La complessità della tumorectomia renale robotica dipende soprattutto dalla natura del tumore stesso. Non solo le dimensioni, ma anche la localizzazione, il grado di esofiticità (quanto il tumore fuoriesce dalla superficie del rene) e la sua infiltrazione nelle strutture interne come vasi sanguigni o la via escretrice, influenzano la difficoltà dell’intervento.

Per valutare questa complessità, esistono sistemi di scoring come il PADUA score e il RENAL score, che aiutano il chirurgo a predire l’entità dell’intervento e il risultato atteso.

Recentemente, sono stati sviluppati sistemi di ricostruzione tridimensionale delle immagini TC o RM, che offrono una conoscenza anatomica più dettagliata e supportano il chirurgo nella pianificazione e nella realizzazione dell’intervento. L’imaging 3D permette di localizzare visivamente il tumore all’interno del rene, comprendendone i rapporti con le strutture circostanti. Tali sistemi, disponibili online, consentono al chirurgo di “navigare” nell’immagine sia prima che durante l’intervento, migliorando la precisione e l’efficacia dell’intervento stesso.

Simone Assumma

Medico chirurgo specialista in urologia, con un particolare interesse per la chirurgia robotica e mininvasiva. In servizio presso l’UOC di Urologia del Policlinico Agostino Gemelli – Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.